Scala Santa
Più di un semplicemente elemento architettonico: un percorso-rituale, dove ogni gradino invita a una riflessione e dove il movimento fisico si intreccia con la meditazione, trasformando la salita in esperienza spirituale.
Un percorso, prima ancora che luogo
Un percorso, prima ancora che luogo
All’interno della Chiesa di Sant’Onofrio a Fabriano, la Scala Santa è molto più di una semplice scalinata: è un luogo di profonda devozione e storia, capace di ricondurre il visitatore a secoli di tradizione cristiana e contemplazione. Qui, il gesto del salire diventa simbolo di fede, memoria e ricerca spirituale.La Scala Santa – composta da 14 gradini, tre dei quali contengono frammenti autentici della scala che, secondo la tradizione, Gesù salì e discese davanti a Pilato – è arrivata a Fabriano nel 1769, grazie allo spirito di iniziativa di padre Innocenzo Bontempi, francescano fabrianese, che ottenne da papa Clemente XIV la concessione del privilegio e delle indulgenze legate alla Scala Santa, così come avveniva per quella di Roma.Osservare e percorrere la Scala Santa significa comprendere come l’architettura possa guidare l’esperienza spirituale, trasformando un semplice elemento costruttivo in presidio di devozione e memoria collettiva. Qui, la verticalità non è soltanto un itinerario fisico, ma un percorso che mette in relazione il visitatore con il sacro, la tradizione e se stesso.
Note
- Situata nella Chiesa di Sant’Onofrio, centro storico di Fabriano.
- Composta da 14 gradini, tre dei quali contengono frammenti della Scala Santa di Roma.
- Tradizione di devozione legata alla salita in ginocchio.
